La multimedialità ancora un pò mi appanna la vista e rende flebile lo scorrere delle dita sulla tastiera...Ma c'è qualcuno che mi ascolta, che mi può sentire, io, bollicina nella rete del WEb?
La fluidità sensuale è proprio questo: scorrere, penetrare nelle sottili fila di uno spazio sconosciuto, ma aperto, possibile, attuale...la matrice dei nostri sogni appesi al nostro cuore, liquidi, sciolti nell'ardore di poter fare, dire, esserci.
Buona sera corpo, buona sera virtualità assoluta, buonasera senso, profondo abisso voluttuoso...chi è nella matrice, ora, parli! Lasci un segno, una voce...ascoltiamoci...troppo poco oggi abbiamo il carattere di condividere la parola, l'anima, persino il pathos del silenzio...






